Recensione Xindak V-30 Amplificatore valvolare KT-88 PDF Stampa E-mail

Sentimentale e impetuoso al tempo stesso. 

La Xindak ci ha già sorpreso in passato con prodotti hi-fi di ottima qualità e di basso costo. Ora è la volta di provare l'amplificatore a valvole Xindak V30. Si tratta di un altro colpo da knock-out per i concorrenti?

Articolo di Rune Offerdal tratto dalla rivista Norvegese "HJEMMEKINO" di Novembre 2008.

Xindak V-30 Amplificatore valvolare KT-88

 

Un paio di anni fa ho testato lo Xindak XA6950, un budget killer che ha fatto cambiare a molti audiofili il proprio modo di intendere il rapporto tra peso, prezzo e qualità del suono di un amplificatore.

La Cina ha dimostrato da tempo che prodotti di qualità, come ad esempio lo Xindak XA6950, possono essere venduti ad un prezzo molto più basso di quello di prodotti equivalenti in prestazioni ma costruiti in Occidente.

Dopo aver trascinato lo Xindak V30 nel mio salotto, posso dire che la mia schiena conferma che ci devono essere molte cose in comune tra i due amplificatori.

Ovviamente non si tratta di gemelli, ma sia lo Xindak XA6950 sia lo Xindak V30 sono massicci ed hanno un peso che supera i 25Kg.

Il telecomando è simile e sempre in alluminio spazzolato. Il frontale presenta l'interruttore di accensione, il controllo del volume ed il selettore di ingresso.

Il prezzo dei due apparecchi è abbastanza paragonabile, ma le similitudini si fermano qui, perché se lo Xindak XA6950 ha grandi dissipatori di calore per i suoi transistor, lo Xindak V30 è invece un amplificatore a valvole, costruito secondo un classico schema che prevede le valvole montate nella parte superiore e tre trasformatori alle loro spalle.

La presenza, in questo caso, delle valvole, crea ovviamente aspettative differenti nell'ascoltatore.

Il set-up

Lo Xindak V30 non ha ingressi bilanciati, ma è dotato di tre connettori di ingresso RCA normali. Questi ingressi sono indicati con la dicitura S1, S2 e S3, in modo da poter essere utilizzati liberamente.

I morsetti sono un pò fuori dal comune. È possibile scegliere tra l'uscita a 4 o 8 ohm, a seconda di quali terminali rossi vengono utilizzati. Ma questi terminali sono incapsulati in un involucro di plastica che rende impossibile utilizzare connessioni di tipo “spades” - cosa che può rivelarsi noiosa per coloro che effettivamente hanno questa tipologia di terminazione per i propri cavi di potenza.

Le valvole sono protette da apposite gabbie di metallo robusto, fissate con viti esagonali. Se non avete bambini o animali domestici in casa, ritengo che si ottenga una migliore atmosfera smontando queste protezioni, così che si possa vedere la luce ambrata delle valvole KT-88.

L'anima delle valvole

Molto spesso si sente dire che ''la potenza degli amplificatori a valvole è una cosa completamente diversa dalla potenza degli amplificatori a transistor”.

Per me questa affermazione, in realtà, non ha alcun fondamento, e se una potenza di 2 x 50 watt per canale potrebbe non sembrare impressionante, risponderei che, nel mondo delle valvole, il costo per watt è molto più alto di quello che si può riscontrare nel mondo del transistor e che quindi la potenza di questo amplificatore è davvero tanta in relazione al prezzo di vendita.

Le valvole hanno ben altre qualità, rispetto allo stato solido, e molti sono disposti a pagare un piccolo extra per poterne beneficiare.

Subito dopo l'accensione dell'amplificatore ho potuto percepire alcuni piccoli rumori, in particolare nel canale destro. Se non avessi già testato in precedenza altri amplificatori a valvole, avrei potuto pensare a qualche cosa di rotto. In realtà questo rumore si arresta dopo un breve tempo di preriscaldamento delle valvole.

C'è anche un lieve accenno di ronzio, non dagli altoparlanti, ma dal massiccio trasformatore di alimentazione posto subito dietro le valvole. Ma questo leggero ronzio si può percepire soltanto quando si è davvero molto vicino all'amplificatore ed in totale assenza di musica.

Spostandosi nella posizione di ascolto abituale, il ronzio non sarà più percepibile e, avviata la musica, ci si dimenticherà ben presto di lui e ci si concentrerà su altri parametri.

Il bagliore delle valvole è la prova visiva che esse hanno un'anima, ma nel caso specifico dello Xindak V30 le valvole subiscono la concorrenza luminosa dei led blu dell'amplificatore.

L'utilizzo del colore blu per i led lo trovo abbastanza corretto, ma perché renderli così luminosi?

In ogni caso la vera anima delle valvole non risiede nel loro “bagliore visivo”, bensì nelle loro peculiarità soniche. Da un certo punto di vista si può come avere l'impressione che le valvole siano dotate di una vita propria, e che siano in grado di aggiungere un qualcosa in più alla musica e rendere viva anch'essa.

Non fraintendetemi: so bene che in giro ci sono molti amplificatori a valvole dal suono estremamente neutro.

Ma, secondo me, amplificatori valvolari di questo tipo sono totalmente "privi di anima".

L'ascolto

Dopo qualche giorno di rodaggio e dopo un opportuno riscaldamento, lo Xindak V30 è finalmente pronto per “fare il suo lavoro”.

Il primo brano che ascolto è "Have a cigarette and a cigar" di Bjorn Berge. La chitarra acustica è meravigliosamente nitida e vivace negli attacchi e si può ben percepire il suono corposo delle corde, si avverte una vera e propria vicinanza al cuore e all'anima del blues strumentale.

Bo Kaspers Orkesters' 'Undantag" è una registrazione un pò più complessa, e qui lo Xindak V30 mostra compostezza e ricrea un soundstage preciso e molto dettagliato. Il pianoforte è meravigliosamente presente, ma l'equilibrio tonale complessivo sembra un pò troppo luminoso.

Sinead O'Connor & the Chieftains - The Foggy Dew è una classica canzone irlandese in cui la voce è molto dominante. Questo brano mi ha fatto venire la pelle d'oca. La voce di Sinead O'Connor appare quasi divina e cattura completamente l'attenzione dell'ascoltatore, mantenendola sempre altissima. I tamburi colpiti con violenza sono incantevoli. Anche in questo caso sembra che gli strumenti acquistino una maggiore ariosità nella gamma alta.

La classica "Marcia funebre di una marionetta" di Charles Gonoud, meglio conosciuta come la canzone di introduzione di Alfred Hitchcocks, viene riprodotta con un'ottima dinamica ed il soundstage è ben solido nelle fondamenta ed ha molta profondità.

Non posso affermare con sicurezza di ricordarmi perefttamente la performance dal vivo dei Deep Purple nel celebre brano heavy "Smoke on the water" a cui ho assistito ad Oslo, ma di sicuro posso dire che lo Xindak V30 è capace di riprodurre questo pezzo con grande coinvolgimento e con la dovuta rudezza. I piatti, alle volte, tendono a velare leggermente la chiarezza della voce, ma lo Xindak V30 sfodera davvero un grande punch e mi ha ridato la bellissima sensazione di trovarmi catapultato indietro negli anni '80 nello stadio "Valle Hovin" dove si tenne il concerto.

L'impronta Sonora

Si sono alternati davvero molti dischi nel mio lettore CD, e dopo un pò di tempo sono arrivato alla conclusione che lo Xindak V30 ha una sua ben caratteristica impronta sonora. Le registrazioni che sono equalizzate in studio per esaltare la gamma medio-alta non rendono bene sullo Xindak V30.

Su alcune performance vocali e sugli strumenti acustici, lo Xindak V30 dà il meglio di sè e risplende, fornendo un grande senso di presenza e di realismo.

Consiglio di abbinare un lettore CD di buona qualità per poter apprezzare tutte le doti musicali di questo amplificatore a valvole. Lo Xindak V30 è capace di spingere molto bene sia in basso sia in alto, portando ad un livello davvero elevato il "fattore-divertimento".

E' in grado di rendere davvero gustosi sia i diffusori tendenzialmente neutrali, sia i diffusori che necessitano di un pò più di caratterizzazione sia nella gamma alta che nella gamma bassa. In quest'ultima categoria rientra una vastissima fetta di diffusori da scaffale presenti sul mercato.

Lo Xindak V30 è raccomandato, quindi, non per essere abbinato a quei diffusori che hanno già di loro un pò più di brio nella gamma alta, oppure che sono particolarmente gonfi nella gamma bassa. Un tale abbinamento, infatti, non farebbe altro che esaltare ulteriormente le eccessive enfatizzazioni progettuali dei diffusori.

Conclusione

Le valvole sono divertenti, perché riescono sempre a sorprendere positivamente l'ascoltatore. Lo Xindak V30 è dotato di quel piccolo extra, di quella marcia in più, capace di dare estremo realismo alla voce dei cantanti ed agli strumenti acustici, ed ha un fattore di divertimento e di brio che può ridare vita a diffusori neutrali o addirittura noiosi.

Se siete in cerca di un amplificatore a valvole molto musicale, allora dovrete sicuramente annoverare lo Xindak V30 nell'elenco dei candidati.

In conclusione; lo Xindak V30 è un amplificatore integrato a valvole con un suo carattere ben delineato, che può davvero rivitalizzare il nostro setup preesistente.

PREGI:

  • Il grande senso di realismo;
  • Grandioso sulle voci;
  • Carattere istrionico;
  • Solidità;

DIFETTI:

  • Impossibile utilizzare cavi di potenza con terminazioni a forcella;
  • Mansueto nelle ottave bassissime;
 

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